Domenica, 20 maggio 2012

ANTIMAFIA - Il Consiglio dei Ministri del 9 giugno ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo contenente il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia

http://www.cna.it/UNIONI/Costruzioni/NEWS-sabato, 18 giugno 2011

ANTIMAFIA - Il Consiglio dei Ministri del 9 giugno ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo contenente il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia

Il Consiglio dei Ministri del 9 giugno ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo contenente il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia

Il testo, che si compone di ben cinque libri e dovrebbe riordinare tutta la materia, non è ancora giunto al Parlamento, che avrà 60 giorni per esprimere i dovuti pareri, per poi tornare al Governo per l’approvazione definitiva.

Il decreto attua le deleghe previste dagli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n .136, con l’obiettivo di realizzare una completa ricognizione delle norme antimafia di natura penale, processuale e amministrativa ed il coordinamento delle stesse, comprese quelle previste dalla nuova disciplina dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

Il nuovo Codice completa la riforma della legislazione antimafia avviata dal Governo tra il 2008 e il 2010, in particolare con riguardo a:

  • applicazione della normativa antimafia a tutti i reati di “competenza” delle D.D.A. e attribuzione alle stesse delle indagini patrimoniali e del potere di proporre le misure di prevenzione;
  • possibilità di applicare separatamente le misure patrimoniali e personali. I patrimoni mafiosi possono essere aggrediti anche in caso di morte;
  • rafforzamento del ruolo del Procuratore nazionale antimafia (può fare applicare propri magistrati alle procure distrettuali per la trattazione di singoli procedimenti di prevenzione);
  • istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Il Codice è articolato in cinque libri :

  • Libro I: La criminalità organizzata di tipo mafioso;
  • Libro II: Le misure di prevenzione;
  • Libro III: Nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
  • Libro IV: Le attività informative ed investigative nella lotta contro la criminalità organizzata. L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
  • Libro V: Modifiche al codice penale e alla legislazione penale complementare.

CNA Costruzioni si augura che, fermo restando l'obiettivo, assolutamente condiviso, di contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, nell'ambito di tale nuovo provvedimento sia possibile risolvere i numerosi problemi che con la legge 136/2010 si sono creati all'operatività quotidiana delle imprese con le imprecise disposizioni in materia di tracciabilità dei pagamenti e di tesserini, solo parzialmente corrette dal decreto legge 187/2010.

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