Dal 25 dicembre entrerà in vigore anche per le imprese edili, che intendono trasportare i rifiuti non pericolosi e che non aderiscano su base volontaria al sistema del SISTRI l'obbligo di dotarsi di un registro di carico e scarico opportunamente vidimato. Per CNA Costruzioni si tratta di una previsione inaccettabile, visto oltretutto il periodo particolare in cui cade la suddetta previsione: occorre assolutamente una congrua proroga.
Con la pubblicazione del D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 (Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE) che entra in vigore il giorno di Natale, sono state modificate numerose norme del c.d. Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006).
Tra esse l'Articolo 16 , le cui previsioni entreranno in vigore «dal giorno successivo alla scadenza del termine di cui all’articolo 12, comma 2 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009», istitutivo del famigerato SISTRI, oggi prorogato al 31 dicembre 2010 dall'art. 2 del D.M. 28 settembre 2010.
Detto articolo 16 modifica, tra gli altri l'Articolo 190 del Codice dell'Ambiente, che disciplina i Registri di carico e scarico, prevedendo che:
« 1. I soggetti di cui all’articolo 188-ter, comma 2, lett. a) e b), che non hanno aderito su base volontaria al sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), hanno l’obbligo di tenere un registro di carico e scarico su cui devono annotare le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti. Le annotazioni devono essere effettuate almeno entro dieci giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo.»
I suddetti registri devono essere «numerati e vidimati dalle Camere di commercio territorialmente competenti» e «sono tenuti presso ogni impianto di produzione o, nel caso in cui ciò risulti eccessivamente oneroso, nel sito di produzione (cioé per cantiere), e integrati con i formulari di identificazione di cui all’articolo 193, comma 1, relativi al trasporto dei rifiuti».
Per CNA Costruzioni nazionale si tratta di una previsione assurda ed inaccettabile, per modi e tempi d'applicazione, visti i costi amministrativi che ne derivano per le imprese di costruzione (in periodo di crisi come l'attuale), e l'assoluta impossibilità di adempiervi tempestivamente in un periodo come il fine anno.
Occorre una congrua proroga, meglio se legata alla proroga del periodo transitorio di operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e del relativo sistema sanzionatorio a carico delle imprese, annunciata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo a Rete Imprese Italia , che ci si augura venga immediatamente inserita nel decreto legge approvato nella seduta di oggi dal Consiglio dei Ministri .

Tutte le foto allegate alle varie notizie sono state fornite da MAURO PAILLEX
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